Maltempo

Il video col drone mostra i danni nel nubifragio a Niardo

Disagi alla circolazione a causa dell'esondazione, dovuta a eccezionali precipitazioni, del torrente Re, affluente del fiume Oglio in Valcamonica che ha allagato le zone circostanti e costretto a evacuare diverse abitazioni a Niardo e Braone

“Abbiamo avuto danni enormi. L'unica fortuna è che non ci siano state vittime”, ha dichiarato Carlo Sacristani, il sindaco di Niardo, uno dei due Comuni del Bresciano colpiti la scorsa notte da un'ondata di maltempo che ha fatto esondare il torrente Re e il torrente Cobello. Questa notte a Niardo la memoria è andata subito all'agosto del 1987: “E stata un'esperienza bruttissima, ci sono tornati alla mente i momenti di 35 anni fa, quando ci fu un'alluvione simile, esondarono gli stessi due torrenti, ma ci furono due vittime”, racconta il primo cittadino. 

L'alluvione delle scorse ore non ha provocato vittime, ma il bilancio - fa sapere Sacristani - è di tre feriti non gravi, due anziani e una ragazza, trenta persone evacuate e “danni enormi alle infrastrutture, ai servizi e alle abitazioni”.  A Niardo al momento “siamo isolati”: sono interrotte la strada statale 42, la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo e tutti i servizi". 

Dopo l'esondazione “abbiamo attivato immediatamente, grazie a Regione Lombardia, tre squadre di pronto intervento, perché il materiale da asportare è tanto. Adesso stiamo cercando di rimettere nell'alveo il torrente”. Questa per è la priorità per Sacristani, che nel frattempo ha “già chiesto a Regione Lombardia di attivarsi per decretare lo stato di calamità naturale”.

Da chiarire anche le cause dell'esondazione: “Quest'anno avevamo ultimato la manutenzione straordinaria su entrambi i torrenti, quindi l'alveo era pulito. Non è possibile che con un'ora di pioggia succeda il finimondo”, ha concluso il sindaco.