Il "Signore degli Anelli"

Jury Chechi, 26 anni dall'oro ad Atlanta e dal suo "gesto atletico perfetto"

"Non ci possono essere sorprese: questo è un esercizio da oro!” diceva il commentatore sportivo e così fu. Alle 6 del mattino del 29 luglio 1996 l'atleta volò sugli anelli e fece sognare una generazione

Sono passati 26 anni, ma per chi rimase incantato da quel perfetto gesto atletico sembra ieri. In Italia erano le 6 del mattino del 29 luglio 1996 e un ragazzo toscano di 166 cm stava eseguendo un capolavoro di coordinazione, forza e agilità, regalando al pubblico un'emozione straordinaria: Jury Chechi, alle Olimpiadi di Atlanta 1996, stava volando sugli anelli e verso la medaglia d’oro, la prima per l’Italia nella ginnastica, dopo quella del 1964 vinta da Franco Menichelli a Tokyo.

9.887 è il punteggio, altissimo, che la giuria ha assegnato all’esercizio compiuto da Jury Chechi al Centennial Olympic Park, un punteggio che stava coronando un carriera. 

Il pubblico sugli spalti era in un religioso silenzio interrotto solo da qualche irrefrenabile accenno di applauso durante le straordinarie figure realizzate dall’atleta. Come non citare la celebre “croce”, perfetta e tremenda, che sembrava eseguita senza fatica.

Jury, atterrato in pedana, esultava e impazziva dalla felicità, consapevole di aver compiuto un esercizio perfetto, come ripetuto più volte dal commentatore sportivo che, trattenendo a fatica l’emozione, disse: “Non ci possono essere sorprese: questo è un esercizio da oro!”.

Gli italiani, che seguivano l'evento da casa, probabilmente ammortizzavano la discesa dal quel salto a terra dagli anelli come quella del loro cuore che sobbalzava per l'emozione di aver assistito ad un momento storico per lo sport e per il nostro Paese.

Jury, il “Signore degli Anelli” nato a Prato nel 1969, puntava a quella medaglia già da quattro anni. Da quando, favorito per la vittoria alle Olimpiadi di Barcellona del 1992, si era rotto il tendine di Achille, a un mese dall’inizio dei Giochi, a causa di un esercizio mal riuscito. 

A 15 anni Jury Chechi era entrato nel giro della nazionale juniores di ginnastica e si era trasferito a Varese. Dal 1989 al 1995, ha vinto 6 titoli italiani consecutivi, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 4 titoli europei e 5 titoli mondiali.

Nel 2004, alle Olimpiadi di Atene, ha vinto un bronzo e, nello stesso anno, è stato nominato Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana.