L'isola contesa

Taiwan e il rischio di una nuova Ucraina: braccio di ferro Usa-Cina

Immagini recenti mostrano imponenti esercitazioni militari cinesi

Il braccio di ferro su Taiwan è in corso, aizzato dalla possibile visita di Nancy Pelosi nell'isola: il funzionario Usa aveva annunciato in Aprile la sua presenza, rimandata per aver contratto il Covid. Ora, Pelosi potrebbe rappresentare il più alto funzionario Usa a visitare Taiwan dal 1997, quando si recò l'allora presidente della Camera dei Rappresentanti (Il repubblicano Newt Gingrich). In attesa di reazioni ufficiali alle indiscrezioni filtrate dal Financial Times, si è espresso sulla possibile missione, con toni durissimi, l'ex direttore del Global Times Hu Xijin. L'opinionista del tabloid, da lui guidato fino al dicembre 2021, noto per le sue prese di posizione ultranazionaliste a difesa della posizione di Pechino su tutti i temi di politica estera, ha dichiarato: “Se davvero (Pelosi, ndr) osasse visitare Taiwan, sarebbe un incidente grave di grandi proporzioni. Sarà il nemico che divide la Cina”, ha continuato il giornalista dicendo che la politica si dovrà accollare la “responsabilità storica del possibile innesco di un conflitto militare nello Stretto di Taiwan”.

Anche la Cina, che rivendica la sovranità su Taiwan, ha chiesto agli Stati Uniti di non commettere passi falsi e di interrompere la vendita di armi. Intanto l'Esercito Popolare di Liberazione cinese starebbe già adottando delle contromisure. Avvertimenti in tal senso ci sono già stati in passato, marcati dalle esercitazioni ai confini e dai ripetuti avvertimenti. I caccia cinesi avrebbero più volte violato lo spazio aereo di Taiwan. Una situazione che spesso è accostata all'invasione di Mosca in Ucraina.