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Canada, Papa: "Il male non si cancella, ma occorre ripartire"

Il Pontefice ha incontrato le Popolazioni Indigene e i Membri della Comunità Parrocchiale a Edmonton

Papa Francesco ha incontrato per la seconda volta le popolazioni indigene del Canada nella chiesa del Sacro Cuore dei Primi Popoli, una delle chiese cattoliche più antiche di Edmonton. 

"Nulla può cancellare la dignità violata, il male subìto, la fiducia tradita e nemmeno la vergogna di noi credenti deve mai cancellarsi. Ma occorre ripartire. E Gesù non ci propone parole e buoni propositi. Ma la croce, quell’amore scandaloso che si lascia infilzare i piedi e i polsi dai chiodi e trafiggere la testa di spine", ha detto Papa Francesco.

"Questa è una casa per tutti, aperta e inclusiva, così come dev'essere la Chiesa. Ognuno deve sentirsi il benvenuto. Ma non dobbiamo dimenticare che anche nella Chiesa al grano buono si mescola la zizzania", ha continuato. "E proprio a causa di questa zizzania, ho voluto intraprendere questo pellegrinaggio penitenziale, e cominciarlo stamani facendo memoria del male subito dalle popolazioni indigene da parte di tanti cristiani e chiedendone perdono con dolore", ha spiegato. 

Lo scorso aprile il Papa si era scusato, per conto del Vaticano, per il ruolo svolto dalla chiesa nei 130 convitti in Canada, condannando la “colonizzazione ideologica” e la “azione di assimilazione” di cui “tanti bambini sono caduti vittime”.