Le armi della guerra

Il test dei nuovi droni comprati dall'Ucraina in crowdfunding - Video

Le telecamere di Associated Press in un aeroporto vicino a Kiev. Questi velivoli sono essenziali per guidare gli attacchi di artiglieria

Le forze armate ucraine dicono di avere ricevuto quasi 20 milioni di dollari da donazioni internazionali, sia istituzionali sia private, per acquistare droni da ricognizione e da attacco e per l'addestramento degli operatori che li devono guidare, dopo aver lanciato nelle scorse settimane una campagna di raccolta fondi denominata “L'armata dei droni”. 

Martedì 2 agosto, in un aeroporto vicino alla capitale Kiev, i militari hanno mostrato alle telecamere di Associated Press questi velivoli pronti per essere inviati al fronte.

In questi mesi di guerra, sia gli ucraini sia i russi hanno usato sia piccoli droni commerciali sia modelli militari per individuare le posizioni nemiche e guidare gli attacchi di artiglieria. Non solo: domenica 31 luglio un piccolo ordigno esplosivo trasportato da un drone “fai-da-te” ha colpito il quartiere generale della flotta russa sul Mar Nero, in Crimea, ferendo sei persone e causando la parziale cancellazione delle previste cerimonie per tributare onore alla Marina della Federazione.

Oleksander Chendekov, un ingegnere ucraino, dice che i droni hanno reso possibile controllare le azioni nemiche, cambiare le strategie militari, e soprattutto salvare molte vite militari e civili. “Il costo di questi velivoli è incomparabilmente inferiore al costo delle vite umane”, spiega. Un militare aggiunge che anche i famosi lanciarazzi Himars statunitensi sarebbero poco efficaci se non si potessero prima individuare i bersagli dall'alto.