Il video pubblicato dalla scrittrice

Pronto a uccidere la giornalista critica con l'Iran: la telecamera a casa della donna lo riprende

Ha ispezionato l'abitazione di Masih Alinejad, prima di essere arrestato dalla polizia perché non si è fermato allo stop

Masih Alinejad è una giornalista, iraniana naturalizzata statunitense, che vive a New York. Una voce critica contro Teheran tanto che nel 2009 è stata costretta a fuggire per evitare le persecuzioni del governo. Il suo nome è recentemente tornato alle cronache per l'arresto di un uomo, di 23 anni, ripreso a sbirciare la porta d'ingresso della sua casa a Brooklyn. Fermato dalla polizia perché non si è fermato a uno stop, il giovane aveva nel portabagagli un AK-47, 66 colpi e dei contanti. Secondo Alinejad non ci sono dubbi: “Mi avrebbe uccisa”.

Negli anni '90, Alinejad ha acquisito notorietà per la sua esplicita opposizione alla legge iraniana sull'obbligo dell'hijab (Il velo islamico, ndr). L'attivista è stata a capo di numerose iniziative per migliorare la vita delle donne iraniane con un ampio seguito. Una visibilità che inevitabilmente l'ha esposta a dei rischi. Costretta a lasciare il Paese, le minacce nei suoi confronti non si sono mai smorzate. Secondo Amnesty International, tre membri della famiglia di Alinejad sono stati arrestati dalle autorità iraniane nel  2019. Una “rappresaglia”, sostengono alcuni, per il suo attivismo politico.