I funerali di stato per l'ex premier Shinzo Abe, tra devozione e proteste

Presenti circa 700 rappresentanti di paesi stranieri. Le proteste per le spese eccessive a carico dello Stato

Sono cominciati a Tokyo i funerali di Stato in memoria dell'ex premier Shinzo Abe: presenti qualche migliaia di persone, circa 700 rappresentanti di Paesi stranieri e organizzazioni internazionali e anche tanti manifestanti.     Le esequie sono cominciate dopo le 14:00 ora locale (alle 07:00 in Italia) presso il padiglione Nippon Budokan a Tokyo dove era stata trasferita l'urna con le ceneri di Abe a cui la famiglia ha già riservato i funerali privati; sono previsti interventi in memoria della sua figura, la celebrazione di un minuto di silenzio, la proiezione di un video su di lui e offerte floreali.   

 

 Ma ci sono anche tanti manifestanti che protestano per gli ingenti costi che attingono alle preziose risorse statali che potrebbero essere indirizzate verso obiettivi economici più critici.    

 

 Personaggio tanto emblematico quanto controverso della destra nazionalista giapponese, Shinzo Abe aveva lasciato il potere nel 2020 per motivi di salute. E' stato ucciso a colpi di arma da fuoco l'8 luglio durante un evento elettorale a Nara, aveva 65 anni. L'assassino, Tetsuya Yamagami, immediatamente arrestato, ha spiegato di aver agito per  motivi personali e in segno di protesta per la Chiesa dell'Unificazione, la "setta della Luna", con la quale Abe -secondo lui- aveva legami e che aveva rovinato finanziariamente la madre. 

 

 Noto a livello internazionale per la sua intensa attività diplomatica, Abe era stato l'ispiratore soprattutto di un'ambiziosa politica di ripresa economica, l'Abeconomics. Ma la sua figura e' considerata in modo critico nel Paese, dove molti contestavano la sua ideologia nazionalista e il suo desiderio di rivedere la costituzione pacifista giapponese; tra l'altro era stato coinvolto anche in numerosi casi di clientelismo.