Inaccessibili Instagram e WhatsApp

Le urla contro il dittatore dai grattacieli di Teheran: il governo blocca l'accesso a internet

Le dimostrazioni anti-regime, che si sono riversate in rete, preoccupano la Repubblica Islamica

Le autorità iraniane hanno bloccato l'accesso a internet e a piattaforme come Instagram e WhatsApp in alcune aree di Teheran e del Kurdistan, nel tentativo di frenare le crescenti proteste seguite alla morte della ventiduenne curda Mahsa Amini, morta dopo essere finita in coma mentre era sotto custodia della 'polizia morale', che la aveva arrestata perché non indossava correttamente il velo. Le proteste scoppiate il 16 settembre, e alimentate dalle reti sociali, non
accennano a placarsi. Oggi i manifestanti, riferisce il 'Guardian', hanno dato alle fiamme stazioni di polizia e veicoli in diverse città. Le dimostrazioni anti-regime si sono riversate anche in rete, con video di iraniane che bruciano i loro hijab. Altre donne hanno pubblicato video in cui si tagliavano i capelli in segno di protesta. E anche confinati in casa, dai grattacieli sono in tanti a ripetere “Morte al dittatore”: un messaggio diretto a Ebrahim Raisi.