La guerra in Ucraina

Pronti alla guerra, i russi rispondono a Putin: dalla benedizione del prete agli addii tribolati

Gli abbracci strappalacrime prima della partenza, i riservisti si arruolano

I riservisti che Mosca potrebbe richiamare alle armi nell'ambito della “mobilitazione parziale” voluta dal presidente Vladimir Putin potrebbero arrivare a un milione. La notizia rilanciata da alcuni media indipendenti russi viene bollata come una “bugia” dal Cremlino, ma è lo specchio della situazione che la Russia sta vivendo nelle ultime 24 ore. E mentre proseguono gli arresti, in tanti hanno intasato le frontiere per lasciare il Paese, altrettanti hanno risposto all'appello del Presidente russo. Le immagini mostrano gli arruolamenti, i saluti sofferti alle famiglie, gli abbracci. Intanto il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio video in lingua russa, ha esortato i cittadini russi a “protestare” contro la mobilitazione dei riservisti annunciata dal Cremlino o ad “arrendersi” alle forze di Kiev. “Nei sei mesi di questa guerra sono morti 55 mila soldati russi”, ha detto Zelensky, “ne volete ancora? No? Allora, protestate! Lottate! Fuggite! O arrendetevi all'esercito ucraino”.