Kabul

La protesta delle donne afgane dopo l'attentato kamikaze in una scuola - Video

Il bilancio ufficiale è di 19 vittime, ma potrebbero essere molte di più . "Stop al genocidio della minoranza Hazara", gridano le manifestanti

Un gruppo di donne afgane ha protestato a Kabul per l'omicidio di almeno 19 studentesse nel centro educativo di un quartiere sciita di Kabul. Gli striscioni, in persiano e in inglese, recitavano “Stop al genocidio degli Hazara”, un'etnia a cui appartiene circa il 9 per cento della popolazione del paese, i cui membri sono in gran parte musulmani sciiti.

“Chiediamo al governo talebano, che sostiene di aver portato sicurezza in Afghanistan, come è possibile che a un attentatore non sia stato impedito di entrare in un centro educativo e mirare alle studentesse?”, dice Fatima Mohammadi, una delle manifestanti. 

Nel centro educativo Kaaj, il personale sta rimuovendo le macerie dell'attacco, mentre i familiari delle vittime cercano effetti personali. L'attacco ha avuto luogo venerd', mentre le studentesse stavano dando un esame per l'ammissione all'università. Il bilancio ufficiale del governo è di  19 vittime e 27 persone ferite, ma alcun itestimoni affermano che le persone decedute sarebbero oltre 200. Uno di costoro dice che l'attentatore ha aperto il fuoco sulle studentesse per poi gettare esplosivi nell'auditorium dove in quel momento c'erano circa 500 persone. Zahra è scampata per un soffio all'attacco: “Non so nemmeno se c'è ancora un futuro per noi, o no”. 

L'attaco kamikaze è solo l'ultimo di una scia di violenza iniziata quanto i talebani presero il potere. Non è arrivata nessuna rivendicazione. In passato a prendere di mira la comunità Hazara era stato l'Isis, principale fazione antagonista ai talebani. 

(video Associated Press)