Il video dell'intervista esclusiva

Il racconto della cugina piemontese del Papa: "Quando era gesuita mi cucinava il pollo"

La visita di Bergoglio a Portacomaro, in provincia di Asti. Dalla sua cugina Carla, gli aneddoti di un rapporto stretto e intenso che li lega da una vita

Al suo arrivo a Portacomaro papa Francesco ha salutato alcuni parenti, che si sono avvicinati alla Fiat 500 bianca su cui stava viaggiando. Il pontefice ha donato un rosario alla cugina. Con un altro parente, Armando Bergoglio, 79 anni c'è stata una stretta di mano. Il bisnonno dell'uomo, nato nel 1850, era fratello del bisnonno di Francesco, “Non l'avevo mai visto di persona - ha raccontato - però una volta ci eravamo sentiti per telefono. Io sono l'ultimo della famiglia Bergoglio perché non ci sono altri parenti maschi con questo cognome”.

L'intervista di Silvia Bacci, del Tgr Piemonte, a Carla Rabezzana prima dell'arrivo del Papa. Una parentela che è anche un'amicizia coltivata negli anni, al punto che Bergoglio ha deciso, in occasione dei 90 anni della sua cugina, di tornare in prima persona in quella che è la terra di origine della sua famiglia.

Gli aneddoti di un rapporto che dura da una vita che raccontano la semplicità di Francesco: "Quando veniva a Torino veniva da semplice gesuita, mangiava da me, faceva tutto lui: lavava i piatti, faceva il pollo con il sale".

Il pontefice ha radici familiari nella regione, dove vivono i figli dei fratelli dei nonni, e dei genitori.

Il programma "piemontese" di Papa Francesco
Oggi, Sabato, incontrerà la cugina Carla Rabezzana a Portacomaro, poi l'altra cugina Delia Gai con altri parenti, a Tigliole. Sempre nell'astigiano.
Mentre domani, Domenica il Pontefice si concederà alla comunità diocesana con una celebrazione eucaristica in Cattedrale alle 11 (celebrazione trasmessa su Rai 1 che seguirà l'evento in diretta dalle 10.20 con “A Sua Immagine” e poi dalle 10.45 con il TG1 fino a fine Messa, comprendendo nel programma anche la recita dell’Angelus).

Prima della Messa, Bergoglio effettuerà un giro della città con la papamobile: un percorso di 1 chilometro tra la folla, con un cospicuo dispiegamento di forze (180 persone tra vigili urbani e poliziotti, 300 volontari di protezione civile, 100 volontari della diocesi) che dovranno garantire la sicurezza del pontefice e di tutti coloro che interverranno.