Consiglio dei Ministri

Nadef: la manovra parte da 14 mld in deficit, pesa l'impatto del superbonus

La conferenza stampa dei ministri Giorgetti e Piantedosi al termine del Consiglio dei Ministri

"Riteniamo di aver fatto le cose giuste con grande responsabilità - ha detto il Ministro dell'economia, Giancarlo Giorgetti al termine del Cdm -. Qualcuno può osservare che non rispettiamo il famoso 3% sul deficit ma la situazione complessiva non induce a fare politiche procicliche e quindi l'asticella è stata posta ad un livello di assoluta ragionevolezza". 

Il Ministro ha spiegato che lo spazio aperto dal deficit 2024 "dovrebbe permetterci di confermare gli interventi indispensabili per i redditi medio bassi e in particolare il taglio del cuneo fiscale e contributivo, misure per la natalità oltre a stanziamenti significativi per il rinnovo del contratto del pubblico impiego a cominciare dalla sanità". 

A compromettere il quadro delle disponibilità per la manovra e la discesa del debito, ha sottolineato il Ministro, l'effetto dei bonus edilizi sui conti pubblici che "comportano un sostanziale incremento del fabbisogno pubblico nel corso dell'intera legislatura, riducendo gli spazi di manovra per finanziare interventi a favore dell'economia reale e delle famiglie". 

"Il motivo per cui il debito non diminuisce come auspicato - ha proseguito Giorgetti - è perché il conto da pagare dei bonus edilizi, ed in particolare del superbonus, sarà di 80 miliardi, ahimè in aumento, da pagare in quattro comode rate ogni anno. In assenza di questo effetto il debito sarebbe calato di un punto ogni anno". Nella Nadef il rapporto debito/pil è previsto infatti in riduzione dai soli due punti in quattro anni, dal 141,7 del 2022 al al 139,6% del 2026.

Confermata la volontà di procedere a operazioni di privatizzazione pari all'1% del Pil all'anno. "Se e quando lo decido io" ha sottolineato Giorgetti precisando che comunque su Mps "non abbiamo necessità di fare cassa subito. Quindi le valutazioni che farà il Ministero ed il Ministro saranno fatte nell'interesse della Banca e dei suoi azionisti" e in modo da "evitare speculazioni che invece vedo in questi giorni". Giorgetti ha assicurato che la pressione fiscale calerà ed è stato molto deciso sul fronte dell'obiettivo di arrivare a 2 miliardi di risparmi con la spending review: "Ho due testimoni - ha detto rivolgendosi ai ministri Nordio e Piantedosi presenti in conferenza stampa - l'ho detto in Consiglio dei ministri: il lavoro che non hanno fatto i singoli ministri lo farà il Ministro dell'economia in loro vece ed intensificherà i tagli". 

Piantedosi: “Stretta su espulsioni e minori”

''A organizzazione invariata noi registriamo un'oscillazione tra il 20 e il 30% di espulsioni in più rispetto all'anno precedente. Riteniamo fondamentale l'ampliamento della rete dei Cpr, abbiamo una prospettiva di quattro anni di lavoro" e ''se porteremo a compimento quello che ci siamo ripromessi di fare i numeri saranno sicuramente crescenti''. Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato il nuovo decreto migranti. "Le misure che abbiamo approvato oggi non riguardano l'espellibilità dei minori, abbiamo previsto, in via provvisoria, una possibilità di sistemazione e accoglienza: solo in caso che la condizione di minore età venga smentita, allora può subentrare l'espulsione".