Lo sport entra nella Costituzione italiana: ok unanime di Camera e Senato

Con la seconda e ultima deliberazione da parte della Camera dei deputati, è terminato l’iter legislativo per l’approvazione del disegno di legge costituzionale n. 715-B che inserisce lo sport in Costituzione

 Non solo elemento di socialità e salute. Dopo 75 anni di storia della nostra Carta, lo sport diventa un diritto costituzionalmente riconosciuto. E riesce anche nell’impresa di unire tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, che hanno votato all’unanimità a favore dell’inserimento nelle costituzione della disciplina sportiva.  
All’articolo 33 della Carta, ora riformulato, si legge che "la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme". 
Un articolo che è anche un trampolino di lancio dal quale fare partire le iniziative legislative per supportare la pratica sportiva. 


Quello del riconoscimento in costituzione, è un percorso legislativo partito nella scorsa legislatura per iniziativa del mondo sportivo, grazie all’impegno del deputato ex c.t. dell'Italvolley Mauro Berruto, e la collaborazione degli enti di promozione sportiva e del Coni, che ha sensibilizzato tutte le forze politiche in modo trasversale. 
Un risultato storico, che ha unito tutto il parlamento e che per la premier Meloni “rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale”.