La guerra di Gaza

Bomba cade vicino all'ospedale di Gaza: il bagliore dell'esplosione mette in fuga gli operatori TV

Lo Shifa Hospital era finito nel mirino degli obiettivi militari israeliani. Oms: “Avvenuta la seconda consegna di forniture mediche e medicinali nonostante gli enormi rischi per il nostro personale a causa degli incessanti bombardamenti”

Le telecamere erano puntate verso l'ingresso dell'ospedale Shifa di Gaza City quando una forte esplosione, di cui non si conoscono le cause, è avvenuta a pochi passi. Le persone radunate all'esterno dell'edificio, tra cui degli operatori televisivi, accecati dalla luce sono corsi ai ripari. Un uomo con le braccia raccolte sulla schiena, in primo piano, ha assistito inerme al fuggi fuggi generale. Da giorni sotto i riflettori, lo Shifa Hospital è stata scelto per una rara consegna di forniture mediche e medicinali. In una dichiarazione congiunta, i capi dell'Agenzia delle Nazioni Unite, che sostiene i rifugiati palestinesi e l'Organizzazione Mondiale della Sanità, affermano che gli aiuti hanno raggiunto il più grande ospedale di Gaza “nonostante gli enormi rischi per il nostro personale e i partner sanitari a causa degli incessanti bombardamenti”. Si tratta della seconda la consegna di aiuti salvavita a raggiungere l'ospedale da quando è scoppiata la guerra. “Le quantità che abbiamo consegnato non sono sufficienti per rispondere agli immensi bisogni nella Striscia di Gaza”, riporta la nota congiunta del capo dell'UNRWA, Philippe Lazzarini, e del capo dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus.