Tirana

Dopo dieci giorni ancora fuoco e fiamme nel parlamento albanese, Rama lascia l'aula

Stamane alcuni deputati dell'opposizione hanno fatto esplodere fumogeni al centro dell'aula parlamentare, nel tentativo, fallito, di bloccare il voto sul bilancio

Stamane alcuni deputati dell'opposizione hanno fatto esplodere fumogeni al centro dell'aula parlamentare, nel tentativo, fallito, di bloccare il voto sul bilancio 2024. I deputati coinvolti nella protesta hanno ammassato sedie al centro dell'aula e hanno riempito l'aria con fumo rosso, verde e viola, mentre la sicurezza provava a tenere i manifestanti lontani dal seggio del premier Edi Rama. Alcune contestazioni con uso di lacrimogeni in aula, si erano già verificati 10 giorni fa.

Il leader del Partito democratico, Sali Berisha, ha accusato il governo di mettere a tacere l'opposizione in parlamento, dove il partito socialista di Rama ha la maggioranza. "La nostra è una battaglia senza ritorno - ha detto Berisha - il nostro obiettivo è portare il pluralismo in Parlamento". Il mese scorso Berisha e suo genero sono stati indagati per corruzione in relazione ad un affare per i terreni di un club sportivo.

Il leader del Partito democratico è accusato di aver usato la sua influenza come primo ministro dal 2005 al 2009 esercitando pressioni "per la conclusione delle procedure di privatizzazione a favore di altri, compreso il marito di sua figlia". Il genero è stato arrestato, mentre in quanto deputato Berisha gode dell'immunità penale e accusa Rama di aver orchestrato l'accusa contro di lui. Il premier ha negato il coinvolgimento e ha denunciato i disordini in un post su X: "Loro (l'opposizione) hanno portato in politica il vocabolario e i modi della strada".