L'ondata di maltempo mette in ginocchio la Somalia, le inondazioni hanno fatto quasi trenta morti

La furia del Nino si scatena anche su Kenya ed Etiopia

Sono almeno 29 le vittime delle inondazioni che hanno colpito la Somalia sud-occidentale al passaggio del fenomeno climatico El Niño che ha interessato anche Kenya ed Etiopia, mentre ammontano a centinaia di migliaia le persone costrette a lasciare le proprie case: lo ha detto Mohamed Moalim Abdullahi, responsabile dell'agenzia somala perla gestione delle calamità. 

 

"Abbiamo avvisato in precedenza di queste piogge e previsto il verificarsi di questa situazione", ha aggiunto.   Oltre ai 29 morti, altre 850 mila persone circa sono state colpite dalle inondazioni, ha continuato, e tra queste 300mila sono state strappate dalle loro case. 

 

Le regioni più martoriate sono nel sud-ovest della Somalia.   L'Ufficio dell'Onu per gli affari umanitari (Ocha) ha comunicato che i soccorsi sono stati rimandati a causa delle strade interrotte. "Vie inaccessibili e veicoli bloccati sono soltanto alcune delle sfide con cui sono alle prese gli operatori umanitari", ha affermato Ocha sulla piattaforma X.   Lo sforzo congiunto delle agenzie umanitarie è "una corsa contro il tempo" per salvare 2.400 persone intrappolate dagli allagamenti nella città di Luuq, sulla strada che collega la Somalia al confine con l'Etiopia. Secondo l'Onu El Niño, che innesca un innalzamento delle temperature a livello globale, dovrebbe protrarsi almeno fino ad aprile dell'anno prossimo.