"Free them now"

Palloncini gialli e bandiere, la marcia per gli ostaggi entra a Gerusalemme

Dopo 65 km e 5 giorni di cammino, la lunga marcia dei familiari e sostenitori per la liberazione degli ostaggi di Hamas, entra nella città Santa per arrivare alla porta di Netanyahu. Si parla di 300mila persone partite da Tel Aviv martedì scorso

Palloncini gialli e bandiere. E' arrivata a Gerusalemme dopo 5 giorni di cammino, la lunga marcia dei familiari e dei sostenitori della liberazione degli ostaggi di Hamas. Una marcia seguita con i droni lungo i 65 km di autostrada che dividono le due città principali d'Israele. Si parla di 300mila persone partite da Tel Aviv martedì scorso. 

Numeri che ricordano la protesta contro la riforma della giustizia di qualche mese fa, e che cova ancora sotto la cenere della “nuova” guerra nella Striscia di Gaza. La folla è diretta alla porta dell'ufficio del premier Netanyahu che invece ha da sempre dichiarato le priorità del governo di unità nazionale: prima la distruzione di Hamas e poi la liberazione degli ostaggi. Secondo alcune stime dovrebbero essere almeno 240 i rapiti in mano ai palestinesi armati.