Intervista esclusiva allo sceicco Hezbollah Naim Qassem

Numero due Hezbollah: "Rischio reale di estensione del conflitto a Libano, tutto dipende da Israele"

"Credo che la stabilità della regione non sarà possibile finché la Palestina non tornerà ad essere abitata dai palestinesi, musulmani, cristiani ed ebrei senza la presenza di Israele"

Parla di "rischio reale" di un'estensione del conflitto israelo-palestinese al Libano e all'intera regione Medio Orientale e definisce "difficile" se non impossibile la coesistenza di uno Stato palestinese e di uno israeliano il numero due della milizia Hezbollah, lo sceicco Naim Qassem, in una intervista esclusiva a Rainews24. "Il rischio di un conflitto più ampio esiste - ha spiegato - il Libano può essere trascinato in una guerra regionale a causa dei continui attacchi violenti e minacce da parte di Israele a Gaza e nel sud del Libano. Spero che non succeda questo ma tutto è legato a quello che accadrà in futuro nella regione. Tutto dipende da cosa deciderà di fare Israele". Ampi accenni alla situazione interna del Libano con il conflitto che "rende difficile arrivare all'elezioni del presidente della Repubblica", ma la tenuta del paese non è in discussione. "Non vedo - aggiunge Qassem - segnali di una guerra civile". Resta tuttavia la linea dell'intransigenza contro Israele: "Credo - conclude - che la stabilità della regione non sarà possibile finché la Palestina non tornerà ad essere abitata dai palestinesi, musulmani, cristiani ed ebrei senza la presenza di Israele. E' difficile, se non impossibile, che la nostra regione accetti la presenza di Israele. Immagino in futuro la Palestina senza Israele".