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Gaza brucia. Da due mesi

Visto da fuori, cioè da Israele, il cielo notturno sulla Striscia di Gaza è un seguito di esplosioni, incendi e fumo. Anche così le telecamere delle agenzie internazionali monitorano da 60 giorni l'andamento della guerra

Grandi pennacchi di fumo e bagliori rossastri si alzano nella notte di Gaza, se la si guarda dal sud di Israele. In lontananza, continuano a bruciare grandi incendi.

Lunedì, nuovi intensi attacchi aerei israeliani hanno colpito il sud della Striscia, uccidendo e ferendo decine di palestinesi, anche nelle aree in cui Israele aveva detto alle persone di cercare rifugio, secondo le testimonianze di residenti e giornalisti sul posto. Fanteria e carri armati israeliani hanno proseguito la loro offensiva contro i militanti di Hamas anche nel sud del territorio palestinese, dopo aver in gran parte acquisito il controllo del nord devastato da bombardamenti e combattimenti.

Circa 900 persone sono state uccise dagli attacchi aerei israeliani solo dal momento dell'interruzione della tregua, venerdì 1 dicembre. 
Il conto totale delle vittime è salito a quasi 16000 morti, secondo le autorità sanitarie di Gaza controllate da Hamas.