Musica e memoria

Quel pettirosso da combattimento che ci parla ancora

A 25 anni dalla morte di Fabrizio De André si ristampano tutti i suoi album. “Non solo memoria culturale”, dice Dori Ghezzi: "Tanti lo ascoltano, pochi lo capiscono"

A 25 anni dalla scomparsa di Fabrizio De André, morto l'11 gennaio 1999, la fondazione a lui intitolata e la Sony ricordano il grande cantautore italiano con il progetto «Way point. Da dove venite... dove andate?», che prevede la riedizione durante l’anno di tutti i suoi dischi in studio in ordine cronologico. 

Gli album saranno ristampati in versione LP nero 180 gr e CD, arricchiti da speciali booklet con i testi delle canzoni, annotazioni autografe, pensieri, riflessioni, commenti, estratti di interviste, scritti inediti. “Ricordare Fabrizio non è solo una operazione di memoria culturale, ma appartiene al bisogno degli esseri umani di confrontarsi con i propri sogni” dice la moglie Dori Ghezzi. Il servizio di Fausto Pellegrini