Il documento

Gaza, le voci della fame: "La nostra vita, il nostro inferno"

Migliaia di palestinesi disperati aspettano inutilmente aiuti alimentari sulla costa di Gaza. I loro volti, le loro voci: "Abbiamo mangiato le foglie degli alberi e il foraggio degli asini, qui non c'è più nulla"

Le immagini girate da Reuters lunedì 26 febbraio mostrano la folla di profughi palestinesi radunati in riva al mare a Gaza City ad aspettare inutilmente l’arrivo di aiuti alimentari. Lo scenario è apocalittico: migliaia di persone che si aggirano tra le macerie, la sabbia, i crateri delle bombe. Una folla disperata, che a tratti si disperde nel panico quando si odono esplosioni e colpi di arma da fuoco. Ci si muove a piedi, su vecchie bici, su carretti colmi di masserizie trainati da cavalli o asini, a bordo anche feriti o malati. 

Alcuni accettano di parlare alle telecamere.

1. "Siamo qui e rischiamo la morte per prendere due o tre chili di farina", dice Abu. “Abbiate pietà di noi”.

2. Umm, una madre: "Sono venuta ieri e la gente mi ha calpestato... Sono tornata oggi perché anche se dovessi morire devo prendere un sacco di farina, non ho nulla da dar da mangiare ai miei figli. Abbiamo mangiato le foglie degli alberi, abbiamo mangiato il foraggio dell'asino. Ho la gamba ferita ma sono venuta. E mi chiedi perché? Anche se muoio, rimango qui".

3. Hassan: “Ai Paesi arabi chiediamo: venite a vedere come si vive qui, senza cibo né acqua. La nostra vita è diventata un inferno”.

La carenza di cibo affligge tutta la piccola e sovrappopolata enclave palestinese, ma è particolarmente grave nel nord di Gaza dove le consegne di aiuti sono assai più rare. Alcuni dei pochi camion umanitari che hanno raggiunto il nord sono stati assaliti da folle disperate e affamate. Gli operatori umanitari riferiscono di persone visibilmente affamate, con i segni della denutrizione.

La guerra è stata scatenata dai miliziani di Hamas, che hanno attaccato il territorio di Israele il 7 ottobre uccidendo 1.200 persone e prendendo 253 ostaggi, secondo fonti israeliane. Israele ha risposto con un attacco aereo e terrestre su larga scala che ha ucciso finora quasi 30mila persone, secondo il ministero della Sanità di Gaza controllato da Hamas. La guerra ha provocato lo sfollamento della maggior parte dei 2,3 milioni di abitanti di Gaza, causando una catastrofe umanitaria: oltre che per le bombe, nella Striscia si muore per mancanza di cibo, acqua, medicinali e altri beni e servizi indispensabili.