Il conflitto

In fuga da Rafah. "Pensavamo che qui fosse sicuro, ma ci stanno evacuando"

Il dilemma di dover scegliere se evacuare l'area o restare, nei timori di un'imminente offensiva israeliana

Alcune famiglie hanno già deciso di partire verso la zona centrale della Striscia, altri sono ancora incerti su dove andare, in attesa della prevista offensiva da parte dell'esercito israeliano.

Jaber Qishta, sfollato dal nord di Gaza verso la città di Rafah, ha vissuto in una tenda con la sua famiglia: “Siamo di Khan Younis, siamo venuti a Rafah. Ora dicono che attaccheranno Rafah. Stiamo tornando a Khan Younis o troveremo qualche altro luogo dove andare. La situazione è catastrofica. Non sappiamo dove andare, cerchiamo di capire dove vanno gli altri. Non c'è nulla che possiamo fare, chiediamo solo di vivere come esseri umani”.

Shadia Al-Farra, un'altra sfollata di Gaza dice: “Siamo venuti qui pensando che fosse un luogo sicuro, ma ci stanno spostando. Stanno entrando a Rafah. L'hanno fatto un paio di notti fa, quando è avvenuto il grande massacro. Siamo alloggiati in tende di nylon, il che significa che qualsiasi scheggia, proiettile o razzo illuminante potrebbe bruciare l'intera area se ci colpisse. Stiamo pensando dove potremmo andare. Si stanno dirigendo tutti verso il centro di Gaza: Al Nuseirat, Al Maghazi e Deir al-Balah. Mi piacerebbe andare lì come fanno loro, ma dicono che potrebbe esserci un’incursione e ci sposterebbero di nuovo qui”.