La repressione di Mosca

Il direttore della Novaya Gazeta multato per discredito all'esercito russo: vogliono farci chiudere

Sergei Sokolov: "Il loro obiettivo è chiaro ed evidente: fare pressione sul direttore, metterlo in una situazione di sospensione in modo che a Novaya Gazeta si traggano alcune conclusioni, quello che vorrebbero che facessimo"

Sergei Sokolov, direttore del giornale indipendente russo Novaya Gazeta, ha reagito così alla notizia della multa di 30.000 rubli (circa 300 euro), inflittagli da un tribunale di Mosca con l'accusa di aver gettato discredito sulle forze armate russe : "È abbastanza ovvio che l'obiettivo principale di quello che è successo oggi era quello di costringere Novaya Gazeta a non essere più pubblicata in nessuna forma, anche in quella ridotta in cui siamo costretti a uscire per ordine del Ministero della Giustizia. Le loro affermazioni, ovviamente, sono inverosimili e basate sul nulla. Potevano prendere qualsiasi materiale e non provavano nulla".

"A causa del fatto che questo procedimento è stato preso in carico dal Roskomnadzor (l'autorità di regolamentazione delle comunicazioni statali della Russia), il loro obiettivo è chiaro ed evidente: fare pressione sul direttore, metterlo in una situazione di sospensione in modo che a Novaya Gazeta si traggano alcune conclusioni, quello che vorrebbero che facessimo. Come ci comporteremo ulteriormente, ne discuteremo insieme in squadra".

Sokolov era stato inizialmente arrestato per il presunto discredito alle forze armate russe che secondo Novaya Gazeta era legato a uno dei suoi articoli. Secondo il canale ufficiale Telegram del sistema giudiziario di Mosca il caso sarebbe nato da un articolo pubblicato nel dicembre 2023, intitolato "I ragazzi di nessuno", sugli orfani russi che hanno firmato contratti con l'esercito per combattere in Ucraina.

Sokolov ha assunto la guida della redazione di Novaya Gazeta nel settembre 2023 dopo che il precedente caporedattore di lunga data, il premio Nobel per la pace Dmitry Muratov, è stato nominato "agente straniero" dalle autorità russe.

Nel settembre 2022, un tribunale di Mosca ha revocato la licenza di Novaya Gazeta, che da anni critica il Cremlino, nell'ambito della continua repressione del dissenso da parte delle autorità.