La cittadina si candida a Capitale della italiana della Cultura 2026

Il sindaco di Gaeta: fare della città un laboratorio di arte e cultura moderna

Al via la Triennale “Il blu e l'immensità del mare”, con l'obiettivo di rendere Gaeta un punto di riferimento turistico e culturale di ampio respiro, con un'offerta che non si limiti ai mesi estivi

Trasformare Gaeta in un laboratorio di arte e cultura moderna, consentendo alle iniziative artistiche di respirare incontaminate nelle loro evoluzioni. Nasce con questo obiettivo la Triennale “Il blu e l'immensità del mare”, uno dei punti di forza del progetto con cui la cittadina laziale si candida a Capitale italiana della Cultura 2026: "Nostra intenzione -afferma il Sindaco, Cristian Leccese, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'evento- è di rendere Gaeta punto di riferimento turistico e culturale di ampio respiro, con un'offerta che non si limiti ai mesi estivi ma che ci permetta di essere luogo di attrazione per 365 giorni l'anno. Abbiamo del resto un ricco patrimonio storico-naturalistico e storico-artistico che va dall'epoca romana fino alla seconda metà del 1700, caratteristiche giuste per iniziare e consolidare un percorso culturale che possa far conoscerci conoscere meglio e trasmettere la nostra identità".