Accade a Pannaconi di Cessaniti, nel vibonese

La candeggina nelle ampolle dell'acqua e del vino della Messa: intimidazione per il parroco - VIDEO

Nel mirino Don Felice Palamara, che ha già subito diverse intimidazioni e ricevuto lettere di minacce

La candeggina nelle ampolle dell'acqua e del vino. A tanto si è arrivati. Ed è la terza, grave, intimidazione che subisce Don Felice Palamara, parroco di Pannaconi, frazione di Cessaniti, nel vibonese. Già per due volte, nell'ultimo mese, la sua auto è stata danneggiata. Sarebbe accaduto anche in passato. 

E sono diverse le lettere di insulti che sta ricevendo, ormai dalla scorsa estate. Lettere in cui viene preso di mira anche il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro. Ora un evidente tentativo di avvelenamento. 

Nel corso della celebrazione, don Felice ha avvertito uno strano odore, nel momento in cui ha accostato il calice alla bocca. E ha deciso di chiamare i carabinieri. Ha chiesto l'analisi del contenuto delle ampolle ed è stata così scoperta la candeggina. 

Per lui è stata disposta la vigilanza radiocontrollata e gli investigatori stanno visionando le immagini di alcune telecamere per individuare chi può essere entrato in chiesa per manomettere le ampolline. Don Felice preferisce non commentare l'accaduto. 

Prima di lui era toccato al parroco di Cessaniti, don Francesco Pontoriero, anche lui destinatario di una lettera contenente minacce di morte, consegnata assieme ad una lama. Un gatto morto era stato lasciato sul cofano della sua auto.