Guerra e carestia

"Non riesco a trovare un pezzo di pane": la carestia incombe su Jabalia, nel nord di Gaza

A quasi cinque mesi dall'inizio della guerra, le famiglie disperate nel nord di Gaza costrette a cercare cibo mentre la maggior parte dei camion degli aiuti sono bloccati, con molte persone che mangiano qualsiasi cosa, anche foraggio per animali

"Non riesco a trovare un pezzo di pane": la carestia incombe su Jabalia, nel nord di Gaza "Non mangio da due giorni", dice un palestinese nel campo profughi di Jabalia, a nord di Gaza City, dove decine di bambini, con in mano pentole vuote, cercavano disperatamente cibo dai magri pasti offerti. L'Unicef ha lanciato l'allarme per migliaia di bambini malnutriti, alcuni sono già morti.

A quasi cinque mesi dall'inizio della guerra, le famiglie disperate nel nord di Gaza sono state costrette a cercare cibo poiché la maggior parte dei camion degli aiuti sono stati bloccati lì, con molte persone che mangiavano foraggio per animali e carne di cavalli macellati. 

Manca farina, pane, acqua e tutto il necessario per vivere, stiamo vivendo una carestia". “Il mese di Ramadan sta arrivando e la popolazione è allo stremo”. "Non abbiamo proprio niente. Quasi svengo; non mangio da due giorni. Non c'è niente da mangiare né da bere. Sono stati dati scarsissimi pasti per 200 persone, mentre erano appena sufficienti per dieci", dice un palestinese.

"Le condizioni di vita sono a zero. Posso anche dirvi che siamo arrivati sotto lo zero. Stiamo soffrendo la fame nel nord. Tutto il nord è affamato e siamo arrivati al punto di mangiare il cibo degli asini, delle mucche, degli animali." 

L'esercito giordano ha affermato di aver effettuato una serie di aiuti umanitari, mentre il direttore di Human Rights Watch Israele e Palestina Omar Shakir ha accusato il governo israeliano di affamare 2,4 milioni di persone di Gaza.