L'intervento integrale

Piantedosi: A Pisa manifestazione in totale violazione delle legge. Cariche per garantire incolumità

Il ministro dell'Interno ha ricostruito alla Camera i fatti di Pisa e Firenze dal punto di vista delle forze dell'ordine.

Alla manifestazione di Pisa di venerdì scorso, "per garantire l'incolumità degli operatori di polizia, compressi contro l'automezzo collocato alle loro spalle, veniva effettuata una carica di alleggerimento, consentendo al personale di avanzare di qualche metro e di allentare così la pressione dei manifestanti". Così la ricostruzione del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nella sua informativa alla Camera. In precedenza gli agenti avevano tenuto la posizione "utilizzando i soli scudi, nonostante i manifestanti continuassero a mettere in atto una pressione con spinte, calci, insulti, sputi e tentativi di sottrarre gli scudi".

La manifestazione, "secondo quanto riferito dalla locale - ha spiegato Piantedosi - è stata preavvisata solo 24 ore prima del suo inizio, prevedendo un corteo da svolgersi nel centro cittadino. Preciso che la legge stabilisce un preavviso di almeno tre giorni. I manifestanti, circa 300, sono sfilati da Piazza SS. Annunziata, seguendo il percorso annunciato. Nel corso del tragitto sono stati accesi numerosi fumogeni ed è stato imbrattato con vernice rossa un esercizio commerciale di una nota catena di ristorazione statunitense, mentre venivano scanditi slogan contro Israele e gli Stati Uniti". "Al raggiungimento di piazza Ognissanti - ha proseguito Piantedosi - luogo preavvisato quale termine del corteo, i manifestanti hanno iniziato a dirigersi verso Lungarno Vespucci allo scopo, chiaramente espresso al microfono da uno degli stessi, di raggiungere il Consolato Generale americano - già oggetto di attentato incendiario lo scorso 2 febbraio - tentando di forzare il cordone di sicurezza predisposto a protezione dell'obiettivo sensibile e, in quanto tale, già presidiato da un contingente di militari. Nell'occasione, i manifestanti hanno posto in essere ripetuti tentativi di sfondamento, respinti dal personale di polizia: sul posto è poi intervenuta un'ambulanza della Croce Rossa per prestare soccorso ad una manifestante che è stata trasportata presso il Pronto Soccorso di Santa Maria Nuova per le cure del caso. Dopo una lunga attività di mediazione del personale della Digos, i manifestanti si sono nuovamente diretti presso piazza Ognissanti dove la manifestazione ha avuto termine. Risulta che nel pomeriggio abbiano fatto accesso al Pronto Soccorso dello stesso Ospedale, ulteriori 4 persone, che hanno dichiarato di essere rimaste ferite nel corso della manifestazione in questione".   A seguito dei fatti sono state denunciate 5 persone, "tutte maggiorenni, per i reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, di danneggiamento e deturpamento di cose altrui, nonché per violazione dell'articolo 18 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, atteso il mancato preavviso nei termini di legge".