La Conferenza sulla sicurezza

Tajani da Monaco su Ucraina e Medioriente: "Negare i due Stati giustificherebbe l'adesione ad Hamas"

Un passaggio dell'intervento del ministro degli Esteri italiano dopo la riunione con i suoi omologhi in ambito G7. Sugli aiuti a Kiev conferma: "Approvato l'ottavo pacchetto, l'Italia è stata al fianco dell'Ucraina fin dall'inizio dell'invasione"

Sulle armi all'Ucraina, “facciamo quello che è possibile fare, il Parlamento ha approvato l'ottavo pacchetto di aiuti e credo che questo pacchetto sarà in Ucraina in questi giorni. Facciamo quello che dobbiamo fare come Italia per sostenere l'Ucraina” ha ricordato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando a Monaco in occasione della Conferenza sulla sicurezza in corso nel capoluogo bavarese, dopo la riunione del G7 dei ministri degli Esteri.

In un documento redatto con gli omologhi, inoltre, Tajani ha ricordato che “abbiamo anche dedicato un messaggio chiaro affinché non si superino alcuni limiti nello spazio, dopo aver avuto notizie di possibili iniziative nucleari spaziali da parte della Russia”. Nel quadro della sua partecipazione alla Conferenza sulla sicurezza, poi, il vicepresidente del Consiglio ha firmato alcuni accordi con cui il nostro Paese sosterrà il settore energetico ucraino. Il titolare della Farnesina ha dichiarato che “l'Italia è stata al fianco dell'Ucraina sin dall'inizio dell'aggressione russa e oggi confermiamo la nostra volontà di aiutare gli amici ucraini anche nel settore strategico delle infrastrutture energetiche. Un sostegno che porteremo anche con la Presidenza italiana del G7, che continuerà a tenere alta l'attenzione, e con la Conferenza sulla Ricostruzione dell'Ucraina, che l'Italia ospiterà nel 2025”.

Passando al capitolo mediorientale, il G7 “punta a garantire la sicurezza dello Stato di Israele, chiediamo l'immediata liberazione degli ostaggi, lavoriamo a una de-escalation e chiediamo una sospensione dei combattimenti, sia per garantire la liberazione degli ostaggi sia per far arrivare aiuti ai civili che sono vittime di Hamas”. Il ministro degli Esteri ha poi ricordato che “la soluzione politica che noi prospettiamo è quella dei due popoli e due Stati: l’indipendenza e la sicurezza di Israele ma anche una prospettiva per il popolo palestinese, al quale non si può negare questa prospettiva perché altrimenti si giustificherebbe un'adesione ad Hamas e questo noi vogliamo che non accada, anzi vogliamo l'esatto contrario”.

Sulla soluzione invocata da più parti per la Palestina e Israele, “l'unica soluzione possibile è quella, lo diciamo in maniera molto chiara a tutti. È ovvio che c'è chi non vuole che questo obiettivo si raggiunga, ma noi vogliamo la pace e che finisca questa carneficina che ha portato alla morte di migliaia di persone, di civili israeliani e palestinesi. Questa carneficina deve finire” ha aggiunto Tajani.

Commento a parte sulle elezioni statunitensi: “Le stelle polari delle nostre relazioni sono l'Europa e le relazioni transatlantiche, siamo alleati degli Usa, non dobbiamo interferire nella campagna elettorale” e, sul presidente degli Stati Uniti, “non facciamo una scelta di tipo personale ma strategica”. Tajani ha precisato che “l'Italia lavora con il presidente americano, chiunque egli sia”.