Dalla prigione di Budapest

Il diario di Ilaria Salis: "Io, un mostro sbattuto in prima pagina, le altre mi guardano male"

Le nuove lettere dell'italiana detenuta in Ungheria in esclusiva. Sono state consegnate dall'Ambasciata Italiana ai familiari che hanno deciso di mostrarle

"Una tigre in gabbia", "un mostro sbattuto in prima pagina", "tumulata viva" con lo sport come "unico passatempo perché purtroppo non ho neanche un libro", e "due parole" rivolte ogni tanto "al piccione che si posa sul davanzale al di fuori delle sbarre, allo sgabello o all'armadietto". Ilaria Salis, l'italiana arrestata a Budapest l'11 febbraio 2023, racconta le sue prime settimane di detenzione in alcune lettere che il Tg3 e Repubblica pubblicano in esclusiva. Sono state consegnate dall'Ambasciata Italiana ai familiari di Ilaria che hanno deciso di mostrarle.

Quando il 10 marzo 2023 le dicono che l'arresto sarà rinnovato e riceve la notizia che i suoi contatti “sono vietati, ”bloccati per ordine della Procura Generale di Budapest capitale", scrive: “Mi sento tumulata viva, segregata in un mondo alieno, in un baratro oscuro" e, citando Dante, " 'dove 'l sol tace' ".