Operazione Codice interno

Voto di scambio a Bari e ingerenze mafiose: sequestrati beni per 20 milioni di euro

Per 110 indagati è stato disposto il carcere

Chi non sapeva scrivere, per votare poteva usare un normografo, lo strumento che aiuta a tracciare le lettere. Un voto poteva valere 25-50 euro. A orchestrare lo scambio elettorale politico mafioso sarebbe stato l'ex consigliere regionale Giacomo Olivieri (ora in carcere) per permettere l'elezione della moglie Maria Carmen Lorusso (ai domiciliari insieme al padre Vito, oncologo in passato già sottoposto a misura per altre vicende) al Consiglio comunale di Bari nel 2019. 

Infiltrazioni della mafia nell'imprenditoria cittadina, in particolare nel settore del caffè e dell'automotive, nonché nell'azienda dei trasporti cittadina, l'Amtab. Ma anche estorsioni, porto e detenzione di armi, illecita commercializzazione di stupefacenti, turbata libertà degli incanti, estorsione in competizioni sportive, tutti aggravati dal metodo mafioso e contestati a vertici e affiliati al clan Parisi-Palermiti del quartiere Japigia: questi i reati contestati a vario titolo alle 130 persone destinatarie delle 137 misure cautelari eseguite nell'ambito dell'operazione Codice interno. Per 110 indagati è stato disposto il carcere. Agli indagati sono stati sequestratibeni per complessivi 20 milioni di euro.