Effetti del cambiamento climatico

Addio Stumpy, Washington saluta il suo ciliegio più amato, per l’ultima volta in fiore

Più di 100 alberi di ciliegio verranno tagliati per i lavori di rifacimento del Tidal Basin

Anche a Washington D.C. è la stagione dei fiori di ciliegio e tra le chiome che sbocciano in questi giorni lungo il Tidal Basin c’è Stumpy, non il più bello ma certamente il più amato tra i 1.400 alberi che adornano i monumenti della zona vicino al National Mall. Proprio la forma sgraziata e un po' storta è il segreto della sua popolarità: fa tenerezza, è un'immagine della fragilità della natura che resiste, fino a questo momento.

Il ciliegio è tanto caro agli abitanti della capitale da essere diventato una vera e propria stella dei social media. Il Washington Post parla di “Stumpy Mania” con la gente che fa la fila per salutarlo e rendergli omaggio prima che la scure si abbatta sul suo tronco. Sì perché Stumpy sarà tagliato e a segnare il suo destino è il cambiamento climatico.

Più di 100 ciliegi condivideranno la sua sorte per lasciare spazio ai lavori di ricostruzione del muro di cinta ormai fatiscente che circonda il Tidal Basin, l'area intorno al Jefferson Memorial con la più alta concentrazione di queste iconiche piante.

I lavori erano attesi da tempo. Ormai le acque del Potomac superano regolarmente le barriere e le inondazioni durante l'alta marea non solo allagano i percorsi pedonali ma impregnano anche le radici dei ciliegi. E sono acque troppo salate. Un fenomeno dovuto al deterioramento degli argini combinato con l'innalzamento del livello del mare.