Buonanotte ghiacciai, il passato (e il futuro) vanno in Antartide

Stefano Illing ideatore di Lagazuoi Expo Dolomiti ha inaugurato una straordinaria mostra sul rifugio a 2.752 metri di altezza a metà strada tra Cortina d'Ampezzo e Val Badia

Inaugurata al Lagazuoi Expo Dolomiti di Cortina d’Ampezzo la mostra «Buona notte, ghiacciai», il progetto “Ice Memory” riconosciuto dall’Unesco e realizzato in collaborazione con Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia e Istituto Scienze Polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche Cnr.

“Questa mostra racconta il passato più remoto e spinge ad immaginare come sarà il futuro. Il riscaldamento globale sta mettendo in pericolo i ghiacciai, che custodiscono informazioni riguardanti la storia del clima e dell’ambiente. Un patrimonio che ci permette da un lato di indagare sul passato del nostro pianeta e dall’altro di migliorare la nostra capacità di prevedere le conseguenze future del cambiamento climatico, orientando così le nostre scelte” spiega Stefano Illing ideatore di Lagazuoi Expo Dolomiti.

Gli scienziati stanno prelevando, sulle Alpi e in altri punti del pianeta, delle carote di ghiaccio, cilindri di 10 centimetri di diametro. È grazie a campioni come questi che è possibile ricostruire la variabilità naturale del clima prima che le emissioni industriali e il gas serra inneschino un innalzamento accelerato delle temperature globali. Analizzando le carote è possibile comprendere come il pianeta reagisca a questi fenomeni: un’informazione di fondamentale importanza nel momento in cui occorre decidere quali azioni intraprendere per mitigare i danni causati dal cambiamento climatico. Questi campioni di ghiaccio verranno poi trasferiti in una remota area dell’Antartide utilizzata come “frigorifero” naturale. Qui nascerà un archivio che nei decenni a venire potrà essere analizzato senza limiti di tempo dalle future generazioni di scienziati.