L'intervista

Dengue, Vaia: "Potenziare la sorveglianza. Un'altra pandemia? Basta allarmismi, ora siamo pronti"

La terza circolare invita le Regioni a predisporre tutte le misure previste dal piano nazionale di prevenzione

“Nel mondo globalizzato, sappiamo che in Brasile ci sono due milioni di soggetti che si sono infettati rispetto alla dengue. Il nostro Paese sta facendo prevenzione vera, siamo partiti per primi in Europa” ha affermato il direttore della Prevenzione presso il Ministero della Salute Francesco Vaia. 

“Sappiamo che il vettore principale è la zanzara aedes aegypti, è necessario fare in modo che non venga in Italia.- ha continuato Vaia – Da noi è presente la zanzara tigre, la aedes albopictus, che potrebbe essere, anche se in  misura minore, responsabile della malattia. Ma attenzione, non c'è nessun allarme perché non abbiamo nessun caso autoctono".   

È necessario fare prevenzione, spiega Vaia, "La popolazione deve essere informata: usiamo i repellenti, le zanzariere, copriamoci quando andiamo in un posto dove può esserci una presenza di zanzare, come negli orti, evitiamo l'accumulo di acqua nei sottovasi. Sono atteggiamenti di buonsenso individuale e di sistema su cui Comuni e Regioni possono intervenire. Offriremo alle persone che vengono dai Paesi a rischio, in questo caso quelli del Latino-America, dei test gratuiti su base volontaria".