La festa del fuoco

Gli iraniani e Nowruz “pace e prosperità” per il capodanno persiano

Nowruz, il capodanno persiano che segna il passaggio alla primavera. Le fiamme della festa e quelle della rivolta che cova ancora sotto la cenere

Pace nel mondo e prosperità economica per il prossimo anno. E' quello che gli iraniani si augurano per la festa di Nowruz il capodanno persiano. Nel calendario iraniano basato sul calendario solare hijri, la festa segna il primo giorno e l'equinozio di primavera. 

La festa di Chaharshanbe Suri (چهارشنبهسوری) che risale al 1700 a.C., ha nel suo nome due parole “mercoledì” e “rosso”, il colore del fuoco che agisce da agente purificatore nella festa che ha le sue radici nella religione zoroastriana. Secondo la tradizione al tramonto si da alle fiamme legna o tutto ciò che non serve più, in uno spazio aperto e libero, arrivando perfino a saltare sopra il fuoco. 

Molto sentita nell'antico impero persiano, Nowruz si festeggia anche in Iraq, Afghanistan, Siria, Kazakistan e Turchia. Secondo le Nazioni Unite, è celebrato da oltre 300 milioni di persone nel mondo. 

A pochi giorni dalle ultime elezioni legislative iraniane la festa assume le caratteristiche del simbolico: le fiamme della festa e quelle della rivolta che cova ancora sotto la cenere. Il forte astensionismo mai così alto nella storia della Rivoluzione khomeinista tuttora al potere, gli attivisti che criticano la mancanza di un'opposizione allo status quo e intonato lo slogan "Donna, Vita, Libertà", simbolo delle proteste esplose nel settembre 2022 per Mahsa Amini, la studentessa curda-iraniana morta mentre era in custodia dalla polizia morale per aver indossato male il velo islamico obbligatorio.