La guerra in Medio Oriente

Il molo degli Stati Uniti per distribuire aiuti sulla costa di Gaza. Le immagini dal satellite

Sarà pronto in due mesi e coinvolgerà mille militari

Alcune recenti immagini satellitari hanno mostrato la costruzione di un molo sulla costa di Gaza mentre le potenze globali tentano di creare un corridoio di aiuti marittimi da Cipro.

Si tratta dell'ambizioso piano messo a punto dagli Stati Uniti insieme a una società privata poco conosciuta, la Fogbow, gestita da ex funzionari militari e di intelligence. Più di mille i soldati americani che parteciperanno all'operazione, ma che, ha garantito il Pentagono, non metteranno piede all'interno della Striscia di Gaza. Così come, allo stesso modo, nessun civile potrà salire sul molo. 

Le navi mercantili consegneranno i rifornimenti al molo galleggiante e da lì gli aiuti verranno scaricati su una serie di chiatte e navi più piccole che raggiungeranno una banchina galleggiante. Questa sarà collegata alla Striscia di Gaza con una strada assemblata in mare e ''conficcata'' nella spiaggia, in modo da permettere ai militari americani di non mettere piede nell'enclave.

Due navi che trasportano circa 500 tonnellate di aiuti umanitari sono già in rotta verso Gaza, isolata da quando Israele ha iniziato la sua guerra contro Hamas in risposta all'attacco del 7 ottobre.

Un'altra immagine satellitare mostra anche una nuova strada, costruita dall'esercito israeliano, che attraversa Gaza dalla costa a ovest fino al confine israeliano a destra. I palestinesi dicono che si tratta di un tentativo di dividere la parte settentrionale della Striscia di Gaza e quella meridionale.

In risposta a una domanda di Reuters sullo scopo della strada, Israele ha detto che la strada sarà utilizzata per scopi logistici.

Israele nega di aver ostacolato la consegna degli aiuti a Gaza. Ha attribuito la colpa dei ritardi agli insuccessi delle agenzie umanitarie e ha accusato Hamas di dirottare gli aiuti. Hamas sostiene che Israele usa la fame come arma nella sua offensiva militare.