Il drone ucraino visto da vicino subito prima di colpire la raffineria russa - Video

Nuove immagini dell'impianto di Ryazan, colpito il 13 marzo. Aveva una capacità di oltre 12 milioni di tonnellate l'anno

La raffineria di petrolio russa di Ryazan, controllata da Rosneft, è andata a fuoco dopo un attacco con un drone il 13 marzo. L'impianto, con una capacità installata di circa 350.000 barili al giorno, raffinava circa 12,7 milioni di tonnellate di greggio russo all'anno (circa 317.000 barili al giorno), ovvero il 5,8% del greggio raffinato totale in Russia, secondo le fonti del settore. Ha spento due unità primarie di raffinazione del petrolio danneggiate in seguito all'incendio, hanno dichiarato all'agenzia britannica Reuters due fonti a conoscenza della situazione. In questo video, girato con un telefonino, si vede il drone passare sopra la testa di chi riprende per poi scendere in picchiata e colpire la raffineria, provocando una vistosa esplosione.