La testimonianza

Il linfoma, la chemio, la paura. Oggi Rossella con il suo violoncello suona anche per la ricerca

Rossella Zampiron ha affrontato un linfoma non-Hodgkin scoperto tre anni fa. Ora è testimonial dell'Ail. "Una volta ho suonato in ospedale durante la chemio e tutto il reparto ha applaudito. È stato il momento più toccante della mia vita".

Rossella Zampiron è una violoncellista affermata. Da Venezia si trasferisce a Roma per suonare con importanti artisti e in programmi televisivi. Ha un compagno, anche lui musicista e conducono una vita ricca di soddisfazioni e felice. 

Ad un certo punto arriva una terribile diagnosi: un linfoma non-Hodgkin.

È il periodo più buio della sua vita: il ricovero in ospedale, le chemio, la paura di non farcela. Ma a sostenerla in questo percorso, oltre all’affetto delle persone vicine, il suo fidato compagno di viaggio, il violoncello: “Quando ero ricoverata in ospedale in isolamento, anche se ero legata all'infusione della chemio, ogni tanto trovavo la forza per alzarmi e suonare qualche minuto il mio violoncello. Una volta ho suonato per 10 minuti di fila e, da tutto il reparto, è scattato l'applauso. È stato uno dei concerti più toccanti della mia vita”. 

Rossella è infinitamente grata alla ricerca e, in particolar modo, all’ Ail, l’Associazione Italiana contro leucemie-linfomi e mieloma.

Oggi Rossella sta meglio anche se le conseguenze delle terapie pesanti e del trapianto di midollo, si fanno ancora sentire. Ma la sua musica ha una spinta in più: suonare per la ricerca scientifica a sostegno dell’Ail. Il 14 maggio all’Auditorium parco della musica di Roma ci sarà un importante concerto in favore di Ail e Rossella sarà tra i musicisti che animeranno la serata.