Capitale della Cultura 2026

Il sindaco de L'Aquila, Biondi: "Vi garantiamo che saremo all'altezza del compito che ci assegnate"

"La cultura è un elemento fondante, è recupero dell'identità e proiezione nel futuro", ha detto il primo cittadino della città

L'Aquila sarà dunque Capitale Italiana della Cultura per il 2026. 

Alla cerimonia di proclamazione, per il Comune dell'Aquila, oltre al sindaco Pierluigi Biondi, hanno partecipato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e il sindaco di  Rieti, Daniele Sinibaldi, che hanno manifestato sostegno alla candidatura aquilana supportata anche dagli Uffici speciali per la  ricostruzione dell'Aquila e del cratere 2009 (Usra e Usrc) e dei  territori colpiti dal sisma del 2016 (Usr).  "

"Sono estremamente felice e orgoglioso per un riconoscimento in cui  abbiamo fortemente creduto, frutto di un viaggio iniziato nel 2021 - ha detto il sindaco del capoluogo abruzzese - Anche all'epoca, in piena pandemia, giungemmo alla finale per  l'assegnazione del titolo di Capitale della cultura 2022, poi  conferito all'isola di Procida. Non ci siamo perduti d'animo e da quel risultato abbiamo preso spunto per immaginare e mettere a punto una  nuova proposta che fosse ancor più valida, convincente e affascinante, proprio come il territorio dell'Aquila e quello delle aree interne non solo dell'Abruzzo e del Centro Italia ma dell'intero Paese. La questione delle aree interne rappresenta la sfida del domani dell'Italia unitamente al problema dell'inverno demografico. Questa vittoria certifica il valore che queste ampie porzioni della nostra Penisola rappresentano in una più ampia ottica di unità e coesione nazionale: città, borghi, paesi in cui sono concentrate straordinarie peculiarità e capacità in grado di dialogare con le realtà metropolitane e costiere, superando antistoriche logiche campanilistiche e distanze orografiche che anche grazie alla cultura possono essere ricucite''.

Il sindaco ha poi ringraziato il Ministro Sangiuliano e aggiunto: ''È stata certificata, inoltre, la validità e la  concretezza del dossier proposto, per il quale ringrazio quanti hanno  contribuito con idee e proposte alla sua redazione, ma anche la  serietà, la concretezza e la visione prospettica di un'amministrazione che ha sempre creduto nel valore sociale, etico e intellettuale, ancor prima che economico, degli investimenti in ambito culturale che nel  corso di questi anni hanno raggiunto una quota pari a circa 25 milioni di euro. Per gli aquilani la cultura è sempre stata, soprattutto di  fronte a grandi difficoltà come il sisma o la pandemia, un elemento  determinante di riscatto e coesione sociale. È un successo che  condivido con quanti hanno sostenuto la nostra sfida e verso i quali non posso che esprimere profonda gratitudine: Regione Abruzzo, Comune  di Rieti, Uffici speciali per la ricostruzione dell'Aquila e del cratere 2009 e dei territori colpiti dal sisma 2016. Tutte le nove  città candidate insieme all'Aquila saranno parte integrante di questo  percorso: saranno nostre alleate per costruire una rete di connessioni tra i territori. Ci sono molti progetti da realizzare, tanto da fare  ma sono certo che saremo all'altezza di questo importante e  prestigioso riconoscimento''.