L'intervista

Storia di Yussuf, soldato di Putin

Entrato in Russia in cerca di lavoro, il somalo si arruola senza capire che lo attende la guerra in Ucraina. Il fronte, un incubo: "Ci dicevano di correre sotto le bombe, una tattica di morte"

La Russia recluta attivamente cittadini stranieri per la guerra in Ucraina. Non esistono numeri ufficiali e le notizie sono confuse, come per il caso di una denuncia per la scomparsa al fronte di 100 militari di origine nepalese. L'inviato Ilario Piagnerelli ha incontrato un combattente somalo, fatto prigioniero dalle forze di Kiev: racconta di esser stato arruolato con un contratto in russo senza traduzione, poi spedito in prima linea dopo un addestramento sommario, con soldati nepalesi, egiziani, indiani, marocchini. La guerra al fronte era un incubo: “Bombe e droni ovunque, ci dicevano di correre e basta - una tattica di morte”.