Il nuovo decreto

La stretta del governo sul superbonus edilizio. Novità e richieste di modifiche

L'ironia di Giorgetti dopo il question time: "Buona Pasqua: io sarò con il Superbonus è la mia maledizione"

“Buona Pasqua, io starò col superbonus, è la mia maledizione”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, scherzando con i giornalisti prima di lasciare la Camera dopo il question time. A febbraio il costo del superbonus ha toccato quota 114 miliardi di euro. Da qui l'allarme per i conti pubblici che ha spinto il tesoro al blitz: un nuovo decreto per cancellare definitivamente lo sconto  in fattura e la cessione del credito anche nei pochi casi che ancora li prevedevano: le case popolari e la ricostruzione post sisma. D'ora in poi resterà solo la detrazione fiscale. 

L'eliminazione dello sconto in fattura e della cessione del credito del Superbonus potrebbe essere ammorbidita per le zone terremotate. A quanto si apprende da diverse fonti, il governo sta ancora mettendo a punto gli ultimi dettagli della versione finale del decreto, esaminando le richieste arrivate fino ad ora, in particolare sulle zone colpite dal sisma e sui redditi bassi, con la consapevolezza di margini strettissimi.