L'intervento a RaiNews24

L'ambasciatore ucraino in Vaticano: "Non si può negoziare con i terroristi"

Andrii Yurash rievoca la Seconda guerra mondiale: "Non si cercava di mettere Hitler a suo agio, ma di indebolirlo e di rafforzare i suoi nemici"

“Non si può negoziare con chi è riconosciuto criminale" dalla Corte dell'Aja, cioè Putin, "non si può negoziare con i terroristi”. All'indomani delle anticipazioni dell'intervista di Papa Francesco alla Radiotelevisione Svizzera, con l'esortazione all'Ucraina perché accetti un compromesso con la Russia, l'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, è intervenuto in diretta su RaiNews24 ribandendo la posizione delle autorità di Kiev e dato che “il Pontefice parla della situazione attuale come di una terza guerra mondiale” invita a imparare dalle “lezioni della seconda”, quando “nessuno cercava di mettere a proprio agio Hitler, tutti cercavano di indebolirlo e di rafforzare invece i suoi nemici”.

“La comunità internazionale deve essere attenta verso le parole del presidente francese Emmanuel Macron, che ha chiesto passi concreti verso una presenza della Nato sul territorio ucraino, come garante di una vittoria sul Male, sulla fonte dei problemi del mondo”, ha proseguito.

Ha poi affermato che "ovviamente il popolo ucraino vuole la pace, ma la pace giusta, la pace dopo la vittoria. Siamo pronti a negoziare se l'obiettivo è ripristinare la nostra integrità territoriale e il ritorno verso un ordine mondiale basato sui diritti umani e civili. Gli appelli per la pace devono andare non verso l'Ucraina ma verso la Russia, che ha infranto tutte le regole e ha scatenato questa ‘terza guerra mondiale a pezzi’, come dice il Papa.