Napoli

L'importanza dello sport per disabili e pazienti psichiatrici

Corsi di yoga, movimento libero, basket e ginnastica dolce per le persone che frequentano l'associazione "La Scintilla" e per i pazienti psichiatrici di una residenza del rione Sanità

L'importanza dello sport per superare difficoltà e disagi, acquisire sicurezza e autonomia e avere una più corretta percezione del proprio corpo.

Sono 35 le persone tra i 19 e i 63 anni con disabilità cognitiva e diverse patologie, dalla sindrome di down al disturbo dello spettro autistico, che frequentano i corsi di pallacanestro, yoga e movimento libero ed equilibrio nelle palestre dell'associazione sportiva Kodokan, in un'ala dell'Albergo dei poveri, a Napoli.

Sono le persone che animano i laboratori e le attività professionalizzanti de “La Scintilla onlus”, associazione che dal 1989 opera per il benessere di chi da problemi psicomotori.

Le palestre aperte gratuitamente al mattino con ispirato altruismo dal Kodokan sono frequentate una volta alla settimana anche da sei dei sedici pazienti psichiatrici che vivono nella struttura residenziale “Vico Carrette” gestita dall'Asl Napoli 1 Centro al Rione Sanità.

Spesso dimentichi di avere un corpo, con le lezioni di ginnastica dolce iniziate da un mese, i pazienti pscihiatrici, con storie di sofferenze, solitudine, alcuni anche con esperienze di manicomio alle spalle, se ne stanno pian piano riappropriando.

Il presidente del Kodokan Giuseppe Marmo ha una convincione: “Tutti gli impianti sportivi al mattino dovrebbero aprire alle scuole, agli anziani, alle fasce deboli”.

Nel servizio le interviste a Maria Grazia Procentese, coordinatrice delle attività laboratoriali de "La Scintilla"; Mario Lambiase, educatore de "La scintilla"; Micaela Pasca, Insegnante iyengar yoga; Tiziana Toscano, istruttrice ginnastica dolce del Kodokan e Giuseppe Marmo, presidente del Kodokan.