Nell'Aula Paolo VI

Papa Francesco in udienza con dipendenti e dirigenti RAI: "Buon anniversario"

Riflessione del Pontefice sulle parole "servizio" e "pubblico", "perché descrivono molto bene il fondamento della vostra missione: la comunicazione come dono alla comunità". Presenti i vertici aziendali che hanno partecipato commossi all'incontro

Questa mattina, nell'Aula Paolo VI, papa Papa Francesco ha ricevuto in udienza i dirigenti e il personale Rai. "È  bello che siate qui come una grande comunità. Sono contento di  incontrarvi e auguro a tutti voi un buon anniversario!", le parole del Papa in apertura dell'incontro, riferendosi ai "settant'anni di televisione e cento di radio".

Poi, il Pontefice ha continuato: "L'intero sistema dei media, a livello globale, ha bisogno di essere provocato e stimolato a uscire da sé e a mettersi in discussione, per guardare al di là, oltre. Ed è, questa, una responsabilità alla quale non potete sottrarvi, se volete tenere alto il livello della comunicazione. Non bisogna inseguire gli ascolti a scapito dei contenuti: si tratta piuttosto di costruire, attraverso la vostra offerta, una domanda diffusa di qualità. Del resto la comunicazione, proprio in quanto dialogo per il bene di tutti, può svolgere nel nostro tempo un ruolo fondamentale anche nel ritessere valori socialmente vitali come la cittadinanza e la partecipazione", ha chiarito papa Francesco.

L'Amministratore Delegato Rai, Roberto Sergio, ha sottolineato: "Una grande gioia che ha permesso a noi della Rai di essere qui  presenti in comunità, oltre 5 mila tra dipendenti e familiari. Il Papa ha delineato con grande precisione e con grande chiarezza il ruolo del servizio pubblico e di quello che tutti gli italiani e i cittadini si devono aspettare da noi: impegno, serietà, speranza e sorpresa. Noi festeggiamo 70 anni di tv e 100 di radio e come ha detto il Papa guardiamo indietro ma dobbiamo guardare soprattutto al futuro e lo stiamo facendo con grande impegno e una grandissima motivazione di  tutti i colleghi''. 

Il Direttore Generale, Giampaolo Rossi, ha commentato: “Un legame quello tra la Rai e la Santa Sede che nasce con l'origine della Rai perché è il rapporto che costruisce una dialettica straordinaria con quello che è il luogo centrale di riflessione sull'uomo. Questo anniversario, i cento anni della radio e i 70 anni della televisione, aiutano a comprendere un aspetto fondamentale, cioè la chiave di volta del nostro tempo, della modernità, le grandi rivoluzioni tecnologiche che hanno cambiato il modo di concepire la realtà. É ovvio che la Rai da una parte e la Santa Sede dall'altra  affrontino la trasformazione in atto che è una trasformazione anche dell'uomo”.