Presidenziali russe

Lunghe code alle 12, applausi e cori al seggio per il candidato no-war escluso - Video

A Mosca centinaia di persone si sono presentate a votare a mezzogiorno, una forma di protesta silenziosa suggerita da Julia Navalnaya

Centinaia di persone si sono messe in coda ai seggi elettorali a Mosca intorno al mezzogiorno di domenica, come forma di protesta contro il presidente Vladimir Putin, al potere da quasi 25 anni e in corsa per un mandato presidenziale di altri sei, rispondendo così all'appello di Julia Navalnaya, vedova del leader dissidente Alexei Navalny.

Anche il politico liberale e no-war Boris Nadezhdin, a cui è stato impedito di candidarsi alle elezioni presidenziali, ha votato a mezzogiorno. Dopo aver votato, ha visitato un seggio elettorale situato nell'Istituto di Fisica e Tecnologia di Mosca, dove studiava e insegnava. I presenti lo hanno accolto applaudendo e scandendo in coro il suo nome. "Credo che il popolo russo oggi abbia la possibilità di mostrare il suo vero atteggiamento nei confronti di ciò che sta accadendo votando non per Putin, ma per altri candidati o in un altro modo, che è esattamente ciò che ho fatto", ha detto.

Nadezhdin, che ha fatto della fine del conflitto con l'Ucraina il tema principale della sua campagna elettorale, aveva raccolto un sostegno insolitamente ampio durante la raccolta delle firme per qualificarsi per un posto sulla scheda elettorale. Ma gli è stato impedito di candidarsi dai funzionari elettorali che hanno dichiarato che molte di quelle firme non erano valide.

Nella sola Mosca stamattina sono state arrestate almeno una decina di persone per le proteste ai seggi, circa 50 in tutto il paese.

video: Associated Press, Sota