Tajani: "La missione italiana Aspides nel Mar Rosso sarà solo difensiva"

Approvate anche le missioni per gli aiuti umanitari a Gaza e quella per l'Ucraina

Con tre voti distinti l'aula della Camera ha approvato l'impegno per le nuove missioni internazionali: una per l'Ucraina, l'altra Levante per il Medioriente e la terza Aspides per la difesa del Mar Rosso. 

Nel suo intervento iniziale, che pubblichiamo integralmente, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha illustrato la natura e lo sviluppo delle missioni. 

L'approvazione da parte del Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea, il 19 febbraio scorso, della nuova Operazione Aspides è stata “un successo italiano”, ha detto Tajani. "Il nostro Paese è stato quello che più di ogni altro l'ha voluta", ha commentato Tajani. Aspides, ha precisato il ministro, opererà "nel Mar Rosso, nel Golfo di Aden e nel Golfo Persico", "con lo scopo di proteggere i nostri traffici, contenendo i rischi di escalation regionale".

I compiti saranno di "natura difensiva", "la missione non potrà cioè intraprendere azioni di tipo preventivo", ha commentato Tajani, precisando: "voglio essere chiaro, preventivo di tipo militare". In particolare, "sono previste mansioni non esecutive: raccolta e scambio di informazioni nelle zone marittime interessate, accompagnamento dei mercantili in transito". Ma la missione avrà "anche compiti esecutivi di autodifesa estesa", cioè di "neutralizzazione di attacchi che abbiano come bersaglio diretto navi mercantili scortate e il contrasto ad eventuali tentativi di sequestro delle imbarcazioni".