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Distribuivano cibo, uccisi 7 operatori umanitari di World Central Kitchen

Tra le vittime dei raid israeliano ci sono almeno un australiano, un polacco e un britannico. Avevano portato aiuti umanitari nel nord di Gaza, la loro auto è stata centrata da un missile. Israele: "Stiamo indagando"

Un attacco aereo israeliano ha ucciso sette persone, almeno quattro operatori umanitari internazionali dell'organizzazione benefica World Central Kitchen e il loro autista palestinese, mentre consegnavano cibo e altri rifornimenti umanitari nel nord della Striscia di Gaza. Il materiale era arrivato poche ore prima via nave da Cipro. 

Il video mostra i cadaveri delle cinque vittime presso l'ospedale dei martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah. Alcuni di loro indossano ancora indumenti protettivi con il logo dell'ente di beneficenza. Il personale sanitario mostra anche i passaporti di tre dei morti: un britannici, un australiano e un polacco. La nazionalità del quarto operatore umanitario non è stata immediatamente comunicata. 

L'auto degli operatori è stata colpita dall'attacco israeliano mentre attraversava il nord della Striscia, dopo aver consegnato gli aiuti, ha detto Mahmoud Thabet, infermiere della Mezzaluna Rossa palestinese che ha aiutato a trasportare i corpi all'ospedale. L'esercito israeliano non risponde alle richieste di commentare l'accaduto. Le navi umanitarie arrivate lunedì trasportavano circa 400 tonnellate di cibo e rifornimenti, nell'ambito di una spedizione organizzata da Emirati Arabi Uniti e World Central Kitchen, organizzazione benefica fondata dallo chef José Andrés. Il mese scorso sono state consegnate le prime 200 tonnellate di aiuti in un progetto pilota. L'esercito israeliano conosceva le coordinate di entrambe le consegne. 

Gli Stati Uniti hanno pubblicizzato la rotta marittima come un nuovo modo per fornire gli aiuti disperatamente necessari al nord di Gaza, dove centinaia di migliaia di persone rischiano di morire di fame, visto che le forze israeliane hanno isolato e assediato la zona. Israele ha anche impedito all’UNRWA, principale agenzia delle Nazioni Unite a Gaza, di effettuare consegne nel nord. Altri gruppi umanitari affermano che inviare convogli di aiuti a nord è troppo pericoloso.

Lo chef Jose Andres ha avviato il WCK nel 2010 inviando cuochi e cibo ad Haiti dopo un terremoto. Da allora l’organizzazione ha distribuito cibo alle comunità colpite da disastri naturali, ai rifugiati al confine con gli Stati Uniti, agli operatori sanitari durante la pandemia di Covid e alle persone coinvolte nei conflitti in Ucraina e a Gaza.