Nuova corsa allo Spazio

La Nasa svilupperà un "fuso orario lunare" in vista delle future missioni sul satellite naturale

La richiesta della Casa Bianca all'Agenzia spaziale americana

Compatibilità con il fuso orario terrestre (UTC), accuratezza sufficiente per supportare la precisione di viaggi ed esperimenti, resilienza durante l'interruzione delle comunicazioni con la Terra, scalabilità per l'ambiente spaziale oltre il sistema Terra-Luna. 

Sono questi i requisiti che dovranno soddisfare i nuovi “fusi orari” che la Casa Bianca ha chiesto alla Nasa di progettare, e che saranno applicati a tutti i corpi celesti al di fuori della Terra, in vista delle prossime missioni spaziali.

Il focus iniziale sarà concentrato sulla Luna e sulle missioni che opereranno nello spazio Cislunare: il cosiddetto Coordinated Lunar Time, o LTC, dovrà essere pronto entro la fine del 2026.

La nota inviata dall'amministrazione Biden sottolinea come per una persona sulla Luna l'ora terrestre perda circa 58 microsecondi al giorno. Avere un orario standard garantirebbe un punto di riferimento fondamentale per tutte quelle attività spaziali che richiedono estrema precisione.

Il programma Artemis, che riporterà l'uomo sulla Luna, anche allo scopo di stabilirvi una base, è solo una delle sfide che ci attendono fuori dal nostro pianeta. Decine di aziende e nazioni sono impegnate nella corsa allo Spazio, ciascuna con le proprie ambizioni. La Cina, ad esempio, punta a inviare i suoi astronauti sulla Luna entro il 2030 mentre l'India, lo scorso anno, è divenuto il primo paese a far atterrare un veicolo sull'inesplorato polo sud lunare.