Due settimane di assedio

L'ospedale Al-Shifa di Gaza, ciò che rimane dopo la fine delle operazioni israeliane

L'Idf ha lasciato l'area con le sue truppe: "Uccisi terroristi". Hamas: "Decine di cadaveri". L'Oms: "Morti 21 pazienti, altri 107 si trovano in un edificio inadeguato all'interno del complesso ospedaliero, privi del supporto sanitario"

L'esercito israeliano ha annunciato di aver completato le "operazioni mirate" all'ospedale Shifa a Gaza City e di essere "uscito" dal complesso. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui i soldati "hanno ucciso terroristi in scontri ravvicinati, hanno localizzato numerose armi e documenti di intelligence in tutto l'ospedale, prevenendo danni a civili, pazienti ed équipe mediche".  

Secondo un giornalista dell'Afp, l'esercito ha sparato granate per coprire il ritiro dei carri armati e ha lasciato il quartiere di al-Rimal per dirigersi a sud-ovest di Gaza City, verso il quartiere di Tel al-Hawa.

Sempre a Gaza City  "un elicottero ha colpito un complesso militare di Hamas dotato di trappole esplosive".  A Khan Yunis, commando dell'Idf - ha aggiunto un portavoce militare - stanno operando nell'area di al-Amal dove "sono stati uccisi terroristi in scontri ravvicinati e altri sono stati catturati".

Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha affermato che "21 pazienti sono morti" dall'inizio dell'assedio israeliano all'ospedale Shifa di Gaza il 18 marzo. 

In un post pubblicato ieri sera sul suo account X, Ghebreyesus ha denunciato poi che al momento "107 pazienti si trovano in un edificio inadeguato all'interno del complesso ospedaliero, privi del supporto sanitario, delle cure mediche e delle forniture necessarie. Molti hanno ferite infette e sono disidratati. Resta solo una bottiglia d'acqua ogni 15 persone. Le malattie contagiose si stanno diffondendo a causa delle condizioni estremamente antigeniche. Il cibo è estremamente limitato".   

Il direttore generale dell'Oms è tornato quindi a chiedere un cessate il fuoco ed esorta Israele "a facilitare urgentemente l'accesso e un corridoio umanitario" in modo da poter "effettuare il trasferimento salvavita dei pazienti".