Il pugno duro di Netanyahu

Idranti e polizia a cavallo contro le proteste di Gerusalemme

I manifestanti chiedono dimissioni del premier, elezioni anticipate e un accordo per la liberazione degli ostaggi. Ieri erano prima alla Knesset e poi davanti la casa di Netanyahu

Le forze di sicurezza israeliane hanno disperso con idranti e polizia a cavallo i manifestanti che si erano accalcati davanti alla residenza del primo ministro Benjamin Netanyahu martedì sera a Gerusalemme. Era solo una delle nutrite dimostrazioni di protesta che da tempo chiedono le dimissioni del premier, elezioni anticipate e un accordo per la liberazione degli ostaggi in mano ad Hamas.

I media israeliani riferiscono che cinque manifestanti sono stati arrestati "per disturbo dell'ordine pubblico". Migliaia di dimostranti avevano già manifestato poco prima davanti alla Knesset e una parte del corteo aveva marciato poi verso la residenza di Netanyahu, protetta da un forte cordone di sicurezza.

Il governo di Netanyahu affronta critiche diffuse per il fallimento della sicurezza causato dall'attacco di Hamas del 7 ottobre e per la sua gestione dell'invasione della Striscia di Gaza.