Relazioni Usa-Cina

Telefonata Biden-Xi: colloquio "schietto e approfondito" per allentare la tensione

Focus su Taiwan e il sostegno di Pechino a Mosca. Restano lontane le posizioni sui temi economici. Il commento di Claudio Pagliara, corrispondente Rai da Washington

Joe Biden e Xi Jinping si sono sentiti al telefono in quello che è il primo contatto da novembre quando i due leader si erano incontrati a San Francisco. Un colloquio che la Casa Bianca definisce "schietto e costruttivo" dove sono state affrontate "una serie di questioni bilaterali, regionali e globali". Il punto cruciale è stato quello relativo a Taiwan. A tal proposito Biden ha confermato a Xi la politica di 'una sola Cina' ma, allo stesso tempo, ha ribadito che gli Stati Uniti si oppongono a "qualsiasi mezzo coercitivo" per riportare Taiwan sotto il controllo di Pechino. 

Xi dal canto suo - riporta l'agenzia Xinhua - ha sottolineato che la questione dell'isola è "la prima linea rossa insormontabile nelle relazioni sino-americane" e che la Cina non lascerà che "le attività separatiste, la connivenza esterna e il sostegno alle forze dell'indipendenza di Taiwan restino incontrollati".

Altro punto toccato è stato quello relativo al Fentanyl, un potente oppioide sintetico, per il quale Biden ha chiesto a Pechino maggiore cooperazione per arginarne il flusso. Biden ha anche espresso a Xi "preoccupazione" per il sostegno della Cina alla base industriale della difesa russa e "il suo impatto sulla sicurezza europea e transatlantica".

Il leader americano ha anche chiesto alla controparte cinese di esercitare la sua influenza sulla Corea del Nord per tenere a freno Pyongyang. 

Restano lontane le posizioni invece sui temi economici. Biden ha parlato delle "pratiche sleali" messe in atto dalla Cina e ha ribadito che gli Stati Uniti adotteranno misure per preservare la loro sicurezza e i loro interessi economici, anche continuando a limitare il trasferimento di alcune tecnologie avanzate. Xi ha risposto che se gli Stati Uniti "insistono nel sopprimere lo sviluppo high-tech della Cina e nel privare la Cina del suo legittimo diritto allo sviluppo" Pechino "non resterà a guardare". In caso invece Washington volesse portare avanti una cooperazione reciprocamente vantaggiosa "la porta della Cina sarà sempre aperta".